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Tre lune di zafferano
(alla mia mamma fatta di cielo)

Del giorno, madre, parleremo poi,
adesso voglio che tu osservi con me le luci più colorate del buio.
È come vedere la musica, è come afferrare l'infinito.
È come poter toccare ancora le tue spalle rosa e respirare quei tuoi occhi caldi e scuri.

Mi dicono sempre che sei là, sotto la terra cattiva e fredda,
ma io temo e rifiuto tutte quelle ombre… non so di chi sia la colpa e se c'è una colpa.

Non so rispondermi. Stanotte nell'aria avverto un profumo
che sa di te, di quell'odore di fragola che lasciavi sui nostri abbracci.

Le carezze delle tue dita sulla fronte quando mi parlavi sottovoce
di fate e cenerentole. Stanotte non ho più paura.

Sto dentro ad una favola.
Nel cielo sostano tre lune gialle a spicchi…
so che al centro dello spettacolo ci sei tu, ci sono io…

c'è tutto l'amore che a lungo ho cercato in tanti anni sulla scia dei tuoi passi lontani
...così lontani da farmi correre sempre più forte per cercare di attaccarmi alla tua gonna...

Lo sai… l'eco birichina mi rimandava la tua voce ed io, in tutte quelle albe
mai veramente nate, morivo di fame, di sete, di te.

Tre lune di zafferano sparso che allagano il cielo e sconfiggono la notte…
Una fiaba, forse senza finale, in cui i miei occhi stupiti per sempre si sperderanno…

…ma non importa perché tu ora sorridi sui toni più belli della tua luce satellitare.

Succhio tutta questa polvere color grano e mi sazio finalmente…
Ti prometto che domattina non protesterò all'arrivo dell'inesorabile
sigillo di silenzio. Almeno ci proverò.
 

 
 

 
 

 

Mi racconto



Del tutto china e perduta in un tramonto giallo
nel sentore alieno d’una notte amputata
rammarico le mie esistenze che bruciano
e nutrono terre desolate, mie.
LEAD Technologies Inc. V1.01Impossibili pezzetti d’aria ridimensionano
battaglie eufemistiche, concetti di favola
devastano ancora l’illusione, la mia.

Ho bisogno di bere resina bianca spettinata
raggrumata nel seme del mondo
le mani si tendono ancora verso nuvole spinose,
l’orecchio teso nella musica di vetro.

Mi racconto.....
faccio mio un verbo deforme
grido alla voce che ho dentro
spiego cose che nemmeno io so.

Calzerò scarpe rosse vertiginose
nell’attesa della coccarda
spasimo rapito
atomica catatonica bionica
smarrendo strade sconosciute.

 

 
 

 

Stanchi non di noi

Avidità di cosce tese
notte pesante dentro
a una luce incerta
che tutta mi possiede.

Quanti baci ho sulla bocca
ginepro e zenzero
per svegliare le tue ciglia zitte
dipinte sul mio braccio.

Il movimento del respiro liquefatto
ti accende d'incantesimi sottili
e la meraviglia della mia terra bruna
percorre la tua gola che vuole bermi

troppo velocemente....

ma io ti conduco lontano
e apro le nicchie più ostili e
mai attraversate dal tuo solco.

Oltrepassi la mia polpa pulsante
vuoi mangiarmi le labbra
l'energia è una iena arrabbiata
e sconvolge i sussurri del fuoco
che avvampa rapace.

Vuoi dire qualcosa ma non puoi
perchè stai amando il mio mistero
più fitto.

Un orecchio sotto la tua corteccia
fa esplodere in me un mondo di musiche
mai ascoltate.
Irrequieto e arreso non ti perdi
nemmeno un lamento
delle mie viscere appassionate.


Divori il mio gheriglio corticale
mentre
io avverto l'ennesima
evoluzione dei miei azzurri.


I muscoli tremano e si calmano
in polvere d'occhi sfiniti ...


Mai stanchi di viverci
esageriamo le voci
riempiendo la stanza
dei nostri visi sporchi di noi
affidati alle vele d'un silenzio
che grida.

 
 

Desiderio

E’ così che vorrei fosse
l’infinito che ci separa:

un deserto di baci
incatenati al respiro

come granelli di sabbia leggeri

lenti e rotondi
fugaci
tenaci
odorosi

e

stretti uno ad uno
sull’unica strada voluta

giocosi
smaniosi
bollenti

custodi di un nostro segreto

pronti a rifugiarsi

-prima o poi-

tra le nostre labbra dischiuse.

 
 

Nuda
Ho sete e voglio movimenti rotondi
per conoscere l'inappagato senso
del verbo implorante di desiderio.

Il cuore sta sulla destra muto
il delirio accende una notte stellare
sui miei occhi sgranati e divini.

Sto appoggiata sulle dune dei miei fianchi
il corpo allungato sul divano
più morbide
dei cuscini rosa
le mie natiche si confondono
con le tue mani a ventosa .

Giù dalla schiena cola la tua saliva
fatta di luce e la tua parte più barbara
vola bassa e fa a pugni con la mia
parte delicata di donna.

Ci sono domande gravi
che non ti pongo e seppellisco
nella penombra mentre un tuo gesto
cade sulla incapacità della mia voce
di replicare richieste e baci.

Nuda

seni vibranti
come movimenti elettrici
navigo nelle tue acque impazienti
che bagnano le mie cosce sciolte
da briglie di capelli abbandonati
nel profumo di miele all'arsenico.

Nuda
senza anima dentro
rivolgo le palpebre come soglie
socchiuse all'abat jour.

Ascolto soltanto la voglia di te
ascolti soltanto la voglia di me.

Insieme
complici la mia pelle
e i tuoi jeans appena slacciati
non più quattro mani
due bocche due corpi
non più...

la fretta bramosa
ha fatto il suo inventario d'incertezze
e invidia adesso il nostro nudo sorriso
che trattiene la notte imbrigliata nel giorno.

 

 
 

 Sospensione dell'essere


Rinascere ogni volta
tra dimensioni di spazio
nello splendore del mare incazzato
(come me)
dirti che non sono coerente
che la dignità umana
non va calpestata mai
è come barattare l’anima
e dirtelo per non farti paura
è come veder cadere rane dal cielo.

Stanotte vorrei restituire
al tuo corpo tutti i miei abbracci
e reinventare un cammino con te
riempirlo di nuove voci
e cancellare quei sentieri sfatti
d’un passato impastato d’ansie.

Sulla scia delle onde l’azzurro
affonda le mani nelle tasche
di desideri reconditi,
ma oggi non ce la faccio.

Oggi
sospensione
dell’essere.

 

   

IL FUOCO SULLA COLLINA   (HAPPENING)

What are you doing?

Ma non rimase nulla del deserto di scalpore

quando la morte

entrò in scena

alle zero virgola zero zero in punto

in un attimo mai visto né previsto

soltanto sterilizzato dalla seta della fine

e la consapevolezza

che la conoscenza della lingua

non sarebbe servita ad evitare il nulla.

Divinafollia

 

Da ONRAIV, Silvia Denti - Traccedizioni


 

 

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